PELLEGRINAGGIO ARTUSIANO

Giornalisti, cuochi e appassionati in cammino nel nome di Pellegrino Artusi

I Pellegrini

HPIM0387.JPG

ECCO CHI SONO.

Tommaso Chimenti. Pellegrino fondatore.
Giornalista e critico teatrale per “Il Fatto Quotidiano” e altri, dietro a una facies da asceta esseno e a un fisico da derviscio rotante (ma senza sottana) nasconde un animo sensibile, rivelandosi raffinato e inesauribile cesellatore di versi. Ne ha di aggraziati per ognuno, ad personam, e ne compone in continuazione, sia nella forma di haiku che in quella di più articolati poemi. Con facilità improvvisa vergandone su tovaglioli, bigliettini, menu. Acuto osservatore e ottimo conversatore, alle attività diurne di marcia e di poesia alterna quella notturna di compositore di arie per trachea e mandibola solista. Il timore è che ci aggiunga le parole per farne un’opera lirica.

Marco Peroni. Pellegrino fondatore.
Dipendente della Misericordia. Sin dalla tenera età manifesta interesse per il cibo e la buona tavola, tanto da non essere mai stato nel peso forma. Completati gli studi a suo modo classici diventa gastronomo sul campo, trascorrendo la gran parte del suo tempo a tavola o a programmare future abbuffate. Non scrive da nessuna parte, ma e’ collegato a internet 24 ore su 24 e fondatore dell’associazone no profit a scopo d’ingrasso “I goderecci”, che organizza camminate enogastronomiche a finalità benefica col marchio we walk. Portatore ufficiale della farmacia mobile, ha un cuore d’oro che non sa nascondere. Solo davanti alle bottiglie è senza pietà: le secca tutte.

Marco Sodini. Pellegrino fondatore.
Professione: pusher vinicolo. Da piemontese quasi acquisito (ma tifa viola) che vive ai piedi del Monte Rosa, per valenze misteriose è sodale storico del Peroni, con cui fa coppia fissa. Champagne-dipendente confesso, a ogni tappa, grazie a un abile sistema di staffette, riesce a far materializzare dal nulla un paio di bottiglie garantendo a tutti brindisi oltremodo goderecci. Tende ad essere freddoloso e spesso si abbiglia come Fogar durante la traversata dell’Artico, gli manca solo Armaduk. Accanto al nomignolo storico di califfo, si è guadagnato sul campo anche quelli di “cubano” e di “cobra”.

Rosanna Ferraro. Pellegrina fondatrice.
Giornalista enogastronomica, viaggiatrice e sommelier. In carriera ha rivestito tutti i ruoli, da grafico a direttore, da editrice a degustatrice per la guida del Gambero Rosso, da inviata di programmi tv a ufficio stampa. Oggi ha una sua agenzia di comunicazione e collabora col Doctor Wine di Daniele Cernilli. E’ un mistero come riesca a stipare nel bagaglio misees da grand soiree e scarpe tacco 12 che sfoggia con noncuranza, tra gli abbrutiti compagni, dopo ogni tappa. Estorce agli amici il salume sventolando fette di pane vuote e tenta di convincere i pellegrini della superiorità di una focaccia capitolina che chiama (sic!) “pizza bianca”. Di vino, però, ne capisce (e ne beve). http://www.vinotype.it

Serena Guidobaldi. Pellegrina fondatrice.
Giornalista enogastronomica, esule in Bosnia per ragioni professional/umanitarie (è lì consulente di Oxfam Italia), è pure critico e autore di fumetti (ultimo la graphic novel “Autopsia psicologica). Dall’apparente indole acqua e sapone, ha rivelato una maliziosa civetteria giocata sugli accostamenti cromatici: doppio pendant fucsia tra cerata e inserti delle scarpe e tra maglietta e rinforzi delle suole. Replica così alla vanità della compagna di stanza, con la quale condivide l’insana nostalgia romanesca per la menzionata pizzabbianca. Ottima cuoca (dal 2009 è membro della Federazione Italiana Cuochi), organizza corsi e seminari di cucina. Mangiatrice e bevitrice a dispetto del fisico, finge di schermirsi davanti all’obbiettivo. http://www.serenaguidobaldi.com

Kyle Phillips. Pellegrino fondatore.
Giornalista enogastronoturistico, cioè che beve troppo, mangia e viaggia troppo, annota le sue impressioni su http://www.cosabolle.com (dedicato alla cucina, con tangenti turistiche) e su italianwinereview.wordpress.com, dedicato al vino. Ha inoltre un sito sul turismo in Toscana, http://www.seetuscany.com, attualmente in sonno. Scrive in inglese per una platea internazionale, ma è un chiantigiano purosangue anche se nato in Usa. Momentaneamente inabilitato alla scarpinata, si ricicla ora nelle vesti di driver e di drinker, il che gli consentirà di trasportare senza fatica il mostruoso cannone da 88mm camuffato da reflex col quale, di solito, si accompagna per assaggiare, con la proverbiale lentezza, tutto ciò che gli capita a portata di bicchiere.

Stefano Tesi. Pellegrino fondatore.
Giornalista di troppe cose, rock and roll incluso, è dileggiato dai compari per una vis polemica che egli nega, contro ogni evidenza, di avere. In assenza del Romanelli si è fatto carico di organizzare il pellegrinaggio, con rischi altissimi per la buona riuscita dell’iniziativa. Da anni si allena sulle polverose strade senesi dove vive, ma eccelle nel sollevamento di gomito e forchetta. http://www.alta-fedelta.info, http://www.stefanotesi.it

Pier Orler. Pellegrino esordiente.
Giornalista e fotografo, specializzato nei reportage di viaggio e in fotografia di montagna, è anche maestro di sci e manfano professionista. Definito “il fotografo della Snowart e del paesaggio alpino”, ha realizzato scatti pubblicati perfino sul il libro del Comitato Olimpico Internazionale. Di sè cripticamente dice: “Tento di bloccare le geometrie degli spazi e di inquadrare graficamente i soggetti, rendendo limpide le emozioni visive”. Vedremo che saprà fare a fine tappa.  Ha da poco pubblicato il libro fotografico: “Silenzi da Guardare”. Informato dell’artiglieria fotografica pesante sfoggiata da Kyle, vagheggia di batterlo, confidando di consolarsi con i copiosi gotti di Dogliani forniti dall’organizzazione. http://www.orlerimages.com

Assenti (quasi) giustificati:
Leonardo Romanelli. Ideatore e pellegrino fondatore.
Giornalista enogastronomico ed ex nazionale juniores di marcia, durante il primo pellegrinaggio ha spesso rimediato ore di distacco. Forse per questo stavolta ha rinunciato, adducendo ragioni di lavoro. http://www.leonardoromanelli.it

Carlo Macchi. Pellegrino fondatore.
Giornalista enogastronomico, in realtà manca perché ancora dà la caccia al tizio, incontrato pellegrinando, responsabile del progetto del cavalcavia i Poggibonsi, che inspiegabilmente odia (il progettista, non la città). http://www.winesurf.it

Stefano Frassineti. Co-ideatore e pellegrino fondatore.
Chef toscanissimo in quel di Pontassieve, per impegni lavorativi lascia orfano il sodale e concittadino Peroni. Ci si chiede a chi abbia affidato il monumentale bastone pastorale di cui si servì durante la camminata del 2011. http://www.toscanidasempre.it

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Join 4,174 other followers

Ripartiremo da qui

Twitter



%d bloggers like this: